Arriva Guarin, ossigeno prezioso
Finalmente, dopo tanta attesa, arriva un centrocampista. Con ogni probabilità sarà Fredy Guarin il nuovo rinforzo per la linea mediana nerazzurra, preso con un blitz nella notte e pronto ad arrivare con la formula del prestito con diritto di riscatto. Un vero affarone, se si pensa a quanto valeva Guarin all’indomani delle vittorie del Porto sotto la guida di Villas Boas. Cercato da mezza Europa, fortissimamente voluto dalla Juve, considerato uno dei migliori nel suo ruolo; ora che sembra destinato a vestire la maglia nerazzurra, ovviamente, cominciano i primi dubbi e le polemiche. Solo all’Inter può accadere.
Già, la Juventus. I bianconeri avevano in mano il sì del giocatore, almeno stando alle dichiarazioni dell’agente, ma non se n’è fatto niente. Lo status di extracomunitario era poco allettante per Marotta e soci, la cui priorità era fornire a Conte un jolly difensivo come Caceres, anch’egli sprovvisto del passaporto comunitario. Nel frattempo l’Inter stava tenendo in caldo due slot da usare nel momento migliore, che saranno adesso occupati da Juan e Guarin.
Il colombiano è un centrocampista versatile, bravo sia in fase di copertura che negli inserimenti. E’ dotato di un buon tiro da fuori - 11 gol con la maglia del Porto, in 63 partite – e un discreto colpo di testa; è insomma un centrocampista moderno, capace di ricoprire diversi ruoli. Non potrà disputare la Champions, tuttavia i suoi polmoni saranno fondamentali per dare un po’ d’ossigeno a un centrocampo che, dall’inizio dell’anno, è apparso il vero punto debole della squadra nerazzurra. Un reparto anziano, poco supportato dai ricambi, visto che Poli non viene preso in considerazione dal mister, Obi è tatticamente inadeguato e Crisetig ancora troppo acerbo. Complici l’infortunio di Stankovic e gli acciacchi continui di Thiago Motta, la presenza di Guarin sarà davvero come manna dal cielo per Ranieri.
Di certo, per Guarin levarsi di dosso il sospetto che l’Inter sia stata un ripiego non sarà facile. Nel calcio, quando si vuole, la memoria è molto corta, basta pensare a quanto in fretta ci si è dimenticati delle frecciate di Ranieri allo “stile Inter”, quando il tecnico guidava la Roma. Oppure del retaggio juventino di Ibra e Vieira. Conterà il campo, sicuramente: se Guarin riuscirà a inserirsi in fretta, siamo convinti che i tifosi dimenticheranno all’istante. In caso contrario, certe dichiarazioni torneranno buone alla prima occasione.
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