Crespo: “Scudetto e Juve in Serie B, il momento più bello”
Una visita gradita, graditissima, quella di Hernan Crespo, stamattina, al centro sportivo “Angelo Moratti“: un momento per ricordare con i suoi ex compagni tante belle emozioni vissute nella Milano nerazzurra, in due differenti momenti della sua splendida carriera di calciatore. Il nome di Crespo si lega indissolubilmente alle recenti vittorie della società, e per questo non può che essere ricordato con affetto da tutti i tifosi interisti.
Ai microfoni di Inter Channel, Hernan inizia dicendo: “È cambiato parecchio qui all’Inter, ci sono tante coppe e titoli in più ma l’essenza non cambia. Ringrazio tutti, mi hanno accolto così bene, tornare qui e rivedere tutti è stato fantastico”.
“È stato difficile scegliere di smettere di giocare ad alti livelli- prosegue-faccio fatica anche a parlarne ora perchè la situazione è fresca. Non è facile ma questa è la legge della vita, vediamo se ci sarà la possibilità di fare qualcosa di divertente nel calcio”.
Tanti i momenti da ricordare per Crespo nei suoi quattro anni con la maglia dell’Inter addosso. Scegliere il più bello non è facile, anche se Hernan sembra avere le idee chiare:”Qui all’Inter è stato tutto stupendo sin dal primo giorno. Vedere oggi la Società con mille trofei conquistati in tutto il mondo, per uno che ha vissuto il prima e il durante, è davvero bello. Se dovessi sceglierne uno, direi il primo scudetto sul campo dell’era Moratti con la Juventus in serie B. Per chi ha sofferto tanto nell’Inter, per chi come me è arrivato dietro la Juventus anche con altre maglie, è difficile dimenticare la gioia di quel giorno”.
Anche la scelta di un gol in particolare, individuare quello che possa essere il “preferito” dall’attaccante argentino, si presenta un esercizio non privo di qualche difficoltà. In merito l’argentino dice: “Non voglio esagerare dicendo che i gol sono un po’ come i figli. Te li ricordi tutti ed è difficile sceglierne uno perchè sono frutto dello sforzo e del lavoro settimanale. Poi magari c’è quello più bello o quello più importante. Se ne devo ricordare uno, mi tengo stretto l’ultimo segnato con la maglia dell’Inter a Verona, contro il Chievo. Non stavo giocando molto e in quella gara cominciai titolare, fare gol e andare a festeggiare sotto la curva piena è stato pazzesco”.
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