Canale non Ufficiale

Domenico MORFEO

Morfeo con la maglia dell'Inter

Nome: Domenico Morfeo
Data di nascita: 16 gennaio 1976
Luogo di nascita: Pescina (ITALIA)
Altezza: 173 cm
Peso: 84 kg
Ruolo: fantasista
Livello bidone: ANOMALO

In nerazzurro Domenico Morfeo ha rappresentato il nuovo che avanzava.
In nerazzurro il trequartista di Pescina ha segnato gol fantastici, offerto assist illuminanti, vinto partite da solo.
In nerazzurro Domenico era considerato colui al quale consegnare la palla con la certezza che dai suoi piedi ne sarebbe scaturito un passaggio vincente o un tiro imparabile.

Sì, in nerazzurro.
Peccato che il nerazzurro di cui si parla sia quello dell’Atalanta, squadra nella quale Morfeo è calcisticamente nato e dalla quale è stato lanciato nel grande calcio.Le sue prestazioni facevano luccicare gli occhi degli intenditori.
Si pensava: “Giocatori del genere vengono fuori una volta ogni vent’anni”.

Ma ad un inizio stellare non seguì una carriera all’altezza.
Il suo è stato un percorso caratterizzato da pochi alti e tanti bassi.
Tra questi ultimi può sicuramente essere catalogata l’esperienza nerazzurra.
Questa volta è il nerazzurro che a noi interessa, quello della Beneamata, quello della squadra allora guidata da Hector Cuper.

Post 5 maggio 2002. La mutazione interista è solo all’inizio. Il colpo letale subito in quel maledetto pomeriggio romano mise inconsapevolmente in moto un meccanismo che, nel corso degli anni, avrebbe portato la squadra di Massimo Moratti a giganteggiare in tutto il mondo.
Ma quando Domenico Morfeo arriva all’Inter è ancora troppo presto per parlare di tutto ciò.
Il trequartista faceva parte della rosa della Fiorentina appena dichiarata fallita e l’Inter non esitò ad accaparrarsi le prestazioni del giocatore che un tempo faceva impazzire i tifosi dell’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo.

Ed ecco qui il primo grande interrogativo della breve storia di Morfeo all’Inter.
Se è vero che aggiudicarsi un giocatore del genere a parametro zero poteva essere considerata un’intelligente operazione di mercato, non altrettanto intelligente era acquistare un trequartista puro e metterlo a disposizione del teorico del 4-4-2, tale Hector Cuper che delle ali a centrocampo ne faceva un dogma.
Infatti Morfeo non ebbe “lunga vita” all’Inter.

In campionato totalizzò 17 presenze mettendo a segno una sola realizzazione.
Il suo ruolo era quello di riserva è raramente lo si vide in campo dal primo minuto. E naturalmente veniva adattato ad esterno di centrocampo cosa che, inevitabilmente, ne comprometteva lo sfruttamento delle sue reali qualità.
Nonostante ciò Morfeo riuscì a collezionare 10 presenze nell’edizione di Champions League che vide l’Inter sfiorare la finale di Manchester.
Dell’ex trequartista atalantino si ricorda in particolare la rete che aprì le danze nel sonoro 4-1 esterno che l’Inter ottenne al St. James Park.
Nella partita che inaugurava la seconda fase a gironi della competizione Morfeo sbloccò il risultato condannando il Newcastle a dover subito inseguire.
Le altre reti vennero messe a segno da Almeyda, Crespo e da un grandissimo Recoba.
Fu una prova memorabile, di quelle che in giro per l’Europa non si vedevano da tempo e Morfeo fu uno dei principali protagonisti.

La prestazione appena descritta fu come un’oasi in mezzo al deserto: rarissima.
La stagione seguente Morfeo andò in prestito al Parma in cui è rimasto fino al 2008.
I primi due convincenti anni convinsero la dirigenza gialloblu ad acquistare a titolo definitivo il fantasista abruzzese.
Si può tranquillamente affermare che quella di Parma sia stata, assieme a quelle Bergamo e Verona, una delle migliori esperienze della carriera del giocatore.

Mentre però le prime due esperienze citate diedero una spinta verso l’alto alla carriera di Morfeo, la vicenda parmense terminò in maniera opposta.
Le ultime due stagioni emiliane non seguirono il trend delle prime e dopo un’annata nella quale non scese mai in campo da titolare decise di chiudere la sua storia con la squadra del presidente Ghirardi.

Da qui in poi la sua carriera ha conosciuto un mesto e anonimo andamento in calando che porterà al ritiro dal calcio giocato dello scorso febbraio.
Al finale deludente della storia col Parma è seguita l’indecifrabile esperienza col Brescia di Corioni.
La firma del contratto con le rondinelle arrivò nel luglio del 2008 ma dopo una sola presenza in Coppa Italia si decise per la rescissione del contratto.

Dopo un paio di mesi, all’apertura del mercato invernale, fu Mondonico a convincere Morfeo a firmare un contratto con la Cremonese.
La presenza di giocatori dal passato importante come Tacchinardi e Zauli non ebbe effetto alcuno sulle prestazioni di Morfeo che dopo tre sole presenze dichiarò conclusa la sua esperienza in grigioarancio.

Le sue ultime prestazioni da calciatore le ha offerte giocando nel San Benedetto di Marsi, quindi vicinissimo a Pescina, suo paese d’origine.

Riguardando alcuni filmati d’archivio del Morfeo giovane con la maglia dell’Atalanta ci si può rendere conto dell’incredibile potenziale che questo giocatore non è riuscito a sfruttare nel corso della sua carriera.
I cinque anni iniziali disputati con l’Atalanta furono esaltanti ma fra tutte le esperienze tentate in giro per la Serie A da questo calciatore, sono state veramente poche quelle mostrate agli albori della sua carriera: quella già citata di Parma e i cinque mesi disputati a Verona che lo videro assoluto protagonista di una cavalcata.

Arrivato a gennaio,dopo la non esaltante esperienza cagliaritana, contribuì a portare la squadra – allora allenata da Cesare Prandelli – al non posto dopo un girone d’andata disastroso.

Ed è proprio l’attuale Commissario Tecnico della nazionale italiana ad essere stato una garanzia per Morfeo e il suo rendimento.
A Bergamo, come a Verona e a Parma, il binomio Prandelli-Morfeo ha sempre funzionato.

Se nella stagione 2002-2003 la panchina interista fosse stata occupata dall’allenatore di Orzinuovi e non dall’Hombre Vertical forse i tifosi nerazzurri non avrebbero dovuto aspettare l’avvento del messia porteghese per rivedere la Champions League brillare nella bacheca dei trofei interisti.

E forse Domenico Morfeo non sarebbe mai stato protagonista di questa rubrica.

Leggi i commenti e partecipa sul Forum

URL breve : http://www.canaleinter.it/?p=7324

Scritto da il mag 6 2011. Registrato sotto News, Rubriche, Stelle Cadenti.

Sondaggio

Cosa deve fare Moratti per la questione della terza stella?

View Results

Loading ... Loading ...

CANALEINTER sul tuo Smarthphone

LA VIGNETTA

Ultimissime da Twitter

Social Network