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EDITORIALE – IL SABATO DEL VILLAGGIO

Il segreto per rimanere giovani sta nell’avere una sregolata passione per il piacere” avrebbe detto Oscar Wilde, in una delle sue prime opere in prosa, Lord Arthur Savile’s Crime. Ma, provando un attimo a carpire la quint’essenza di tale espressione, cos’è, in fondo, il piacere? Domanda a cui pare certamente difficile rispondere dopo Lecce-Inter, domanda alla quale, per rispondere, conviene forse fare un passo indietro in quella che è stata questa piccola eterna settimana nerazzurra.

E non vogliam di certo partire dalla sciagurata trasferta napoletana, che mette fine a una competizione, la Coppa Italia, che improvvisamente si riscopre per quella che è, trofeo nazionale e importante accesso per l’Europa, aspetto che, negli anni dal 2005 in poi, sembrava essere passato quantomeno in sordina tra gli intenditori di calcio moderno. No, il nostro racconto non parte da li, ma dal sabato, un sabato che ci aveva visto davanti ad una grande possibilità, quella di agganciare una posizione che garantirebbe il minimo stagionale e di non perdere il treno nei confronti delle posizioni che, quelle si invece, ci spetterebbero di diritto. Era il sabato del villaggio, sinonimo di voglia, speranza e consapevolezza di quello che sarebbe potuto essere: il sabato della giovinezza, una giovinezza che sembrava, seppur la scappatella fuori luogo, ritrovata, pronta a essere ancora una volta sbattuta davanti a tutto e tutti.

Il piacere dell’attesa: nient’altro che questo, il mero piacere derivante dal sapere che l’indomani sarebbe toccato a te diventare grande, e lanciare un messaggio a chi, già ritenutosi tale, aveva fatto la voce grossa senza forse poterselo permettere. Ma probabilmente non siamo gli unici ad aver letto e studiato al liceo tanto bistrattato un capolavoro della produzione leopardiana, e tutti, diamolo per scontato, siamo a conoscenza del fatto che la domenica è sempre un brusco risveglio. Il Lecce ci ricorda, come qualcuno aveva già cercato di far intuire, che lo schema del “qualcosa poi davanti succede” non può essere uno schema soddisfacentemente propinatoci da un qualcuno pagato fior di milioni per guidare la squadra che, giusto per il gusto di ricordarlo, sino ad un anno fa era campione del mondo. Perchè può benissimamente capitare che qualcosa davanti non succeda, perchè può benissimamente capitare che qualcosa dietro succeda, perchè può poi benissimamente capitare di avere mancanza di capacità nel leggere la partita in corso e mancanza di uomini adatti per cambiarla. E se capitano tutte e tre insieme, benissimamente possiamo dire addio a tre punti facili facili. Ed allora cosa ci rimane se non lo stesso piacere derivante dall’attesa, un’ attesa tanto dolce, quanto un risveglio tanto amaro.

Perchè forse è questo il vero piacere, aspettare che un momento arriverà, anche se poi, quel momento, sappiamo che mai prenderà forma. Strano destino quello di chi attende, così preso ed emozionato da un lato, così teso e preoccupato dall’altro: e pare che l’Inter e il suo sabato del villaggio non siano stati gli unici a condividere certi tipi di sentimenti questa settimana. Perchè se è vero che un clic è capace di regalare un’istante all’eternità, è anche vero che se a quell’istante non associ una proposta, l’eternità puoi anche scordartela. Ed è in quel preciso istante che qualcuno smette di aspettare, in quell’istante che qualcun altro, il cui orgoglio pare essere stato messo da parte nella trepida attesa del piacere, finalmente corona l’oramai classico sogno da infante. Il nostro sabato oramai è finito, la domenica passata, ed una nuova settimana è pronta ad arrivare: questa appena trascorsa è stata formativa, insegnandoci che non sempre la realtà corrisponde a quello che tutti si aspetterebbero. E’ stata la settimana che ha insegnato a saper aspettare, e dell’attesa godere: a Milano è così, c’è chi riesce a godere delle piccole cose, altri, invece, di quelle Maxi. Con buona pace, forse momentana, dei clic. Basterà solo attendere un altro poco, e poi sai che piacere…

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Scritto da il gen 30 2012 . Registrato sotto Editoriali, News, Rubriche .

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