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Forlan, un flop da 5 milioni: che ne sarà di lui?

23 aprile 2011: Samuel Eto’o, 30 anni, 45 presenze, 32 gol, 13 assist.
22 aprile 2012: Diego Forlan, 32 anni, 19 presenze, 2 reti, 3 assist.

Sono dati impietosi, quasi offensivi per uno come Diego Forlan che, a suon di gol, aveva trascinato il suo Uruguay ad un passo dalla finale mondiale del 2010. E che, un anno più tardi, alzava al cielo di Buenos Aires la 43^ Copa America.

Certo, nessuno gli chiedeva di rimpiazzare in tutto e per tutto Samuel Eto’o. Ma, di fatto, è quello che è accaduto. O meglio, che non è accaduto.

In principio fu la frittata della lista Champions. L’Inter che non si accorge, clamorosamente, di non poterlo schierare nella massima competizione europea per la prima parte di stagione a causa delle due presenze del Cacha nei preliminari di Europa League tra fine luglio e inizio agosto. E la domanda, legittima, di quei giorni era: ma se l’Inter se ne fosse accorta, avrebbe ugualmente sborsato per Forlan 5 milioni di euro?

Domanda che rimarrà senza risposta, nonostante la logica riesca a far intuire qualcosa. Poco importa, dicevano, vorrà dire che sarà più fresco per il campionato. Mai supposizione fu più errata. Nel 3-4-3 del Gasp non trova mai la posizione, nonostante il gol segnato all’esordio a Palermo. Con Ranieri va un po’ meglio, ma solo inizialmente. Dopo un’ottima prestazione a Bologna (forse il miglior Forlan stagionale) e il tonfo interno con il Napoli (dove il Cacha mostra buoni spunti), arriva il primo ko fisico di una stagione maledetta. Due mesi e mezzo di stop e al rientro c’è tempo per scendere in campo appena tre volte e sempre nei minuti finali, prima di incappare in uno stiramento che lo blocca fino a febbraio.

Il resto è storia recente, con Forlan che rientra a pieno regime ma delude spesso e volentieri. L’Inter naufraga e il Cacha pure, eccezion fatta per quel gol al Catania che defibrilla per l’ultima volta la morente Inter di Ranieri. Con l’avvento di Stramaccioni, l’Inter riprende a fare punti ma il copione, per l’ex Atletico Madrid, non cambia.

A parziale discolpa dell’uruguagio un ruolo, quello di seconda punta o punta centrale, quasi mai rispettato da chi si è alternato sulla panca nerazzurra. Oggi a Firenze Strama lo ha schierato dietro a Milito, per una posizione a metà tra quella di trequartista e quella di seconda punta. Risultato: una prova ai limiti dell’imbarazzante, certificata dai voti bassissimi della maggioranza degli addetti ai lavori (4,5 per noi).

Forlan ha deluso, è innegabile. Forlan non è stato quel Forlan che si aspettavano tutti. Forlan è alla soglia dei 33 anni e credere nuovamente in lui potrebbe rappresentare un controsenso rispetto alla tanto decantata politica del “largo ai giovani”.

In estate potrebbe partire, anche se le sue intenzioni sembrano decisamente di natura opposta. La palla passa alla società, il suo contratto scade tra un anno e di sicuro il Cacha non vale più quei 5 milioni che l’Inter ha pagato per lui. Al massimo ne può valere 2, proprio come i gol che ha fatto in nerazzurro.

Scritto da il apr 22 2012 . Registrato sotto Agorà, Calciomercato, News, Rubriche .

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