Obiettivo Novara: Zanetti avanzato?
La gazzetta dello sport, nella giornata di ieri, ha paventato l’ipotesi di un Inter schierata con il 4231 quando rientreranno a tempo pieno Forlan e Sneijder, forse sin già da domenica nella sfida contro il Novara. E’ uno schema che porta ricordi recenti entusiasmanti, ma gli interpreti sono decisamente diversi, gli stessi Wesley e Diego Milito non sono propriamente nelle stesse condizioni di due anni or sono. Il reparto sarebbe completato dal rientrante uruguagio e, udite udite, Javier Zanetti. Non sarebbe neanche una novità assoluta, il Capitano è stato utilizzato in questa posizione per qualche partita con Zaccheroni, esperimento che tuttavia fallì.
La volontà di Ranieri è di aumentare il potenziale offensivo ed avere più frecce da scoccare al proprio arco, ma al tempo stesso garantire una certa copertura e l’infinito Pupi dovrebbe sostenere questo arduo compito, andando ad agire sulla stessa fascia di Maicon e coprirne le sue avanzate. Secondo noi sarà difficile vedere realmente un modulo del genere, molto più probabile che il Mister torni al caro e vecchio rombo, modulo da sempre nelle corde dell’Inter. Una “mediana spettacolare” formata da Zanetti Cambiasso e uno tra Poli e Palombo, con il primo favorito sul secondo, a far da schermo protettivo a Sneijder dietro le spalle di Milito e Forlan, più seconda punta e giocatore di movimento rispetto a Pazzini.
L’obiettivo è ritrovare il ritmo perso dopo la partita con la Lazio, ma anche uscire da una crisi di gioco apparsa lampante soprattutto nella trasferta capitolina. E’ una squadra che vive sui nervi, il Novara è una ghiotta occasione per tornare alla vittoria e ridare vivacità ad un gruppo apparso demoralizzato. E’ il momento più difficile per Ranieri, deve combattere contro una crisi di gioco, risultati, entusiasmo e fiducia, non deve essere certo semplice continuare a fare il proprio lavoro, sapendo che probabilmente il prossimo anno verrai sostituito. Le sue colpe nell’ultimo periodo non sono certo mancate, ma all’Inter tutto viene ingigantito, e si parla già di Capello, Spalletti o Blanc.
A prescindere da quanto succederà nei prossimi mesi, bisogna chiudere dignitosamente la stagione in corso, tentando fino all’ultimo l’impresa, perché di impresa si tratterebbe, di raggiungere il terzo posto. C’è una Champions League che va comunque onorata, impensabile pensare di vincerla, ma evitare brutte figure nel palcoscenico europeo sarebbe gradito. Da domenica bisogna tornare a lavorare per questi obiettivi, e il modulo con cui farlo è molto importante, la rosa è sempre più ridotta all’osso (leggasi l’infortunio di Samuel), è obbligatorio intraprendere una strada definitiva, spazio per ulteriori esperimenti non ce ne sono più.
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