Gianluca Rossi: “Serve un mercato decente”
Gianluca Rossi, noto giornalista dell’emittente televisiva Telelombardia, manifestamente tifoso interista, pubblica sul proprio sito delle interessanti considerazioni sul momento che sta attraversando la sua e nostra squadra del cuore.
“Qualche tempo fa scrivevo e dicevo che il calcio, pur nella sua imprevedibilità, ha comunque sempre una sua logica”, esordisce Rossi. E dunque se l’Inter cede la sua punta di diamante, Samuel Eto’o, e non la sostituisce degnamente, ovviamente si indebolisce: “Questa Inter non è mai stata da lotta per salvezza, ma neppure da scudetto. Anzi, vincerà ancora partite in serie, ma ad un certo punto pagherà dazio”. Ed è comprensibile che questo dazio si paghi in impegni contro squadre sulla carta più deboli, perché viene meno la tensione dei big match: “Così la serie di sette successi consecutivi di Ranieri si è interrotta proprio a Lecce, contro una squadra che non aveva ancora vinto davanti al suo pubblico”. E con quella di ieri siamo arrivati ad undici sconfitte stagionali su ventinove partite giocate: davvero non male come bottino.
Gianluca Rossi prosegue: “Di qui a maggio l’Inter di buoni risultati ne farà ancora, ma pure di pessimi, perché il suo valore reale è questo e questo resterà senza un mercato decente, che non c’è stato e non ci sarà per ragioni che chi vuol capire ha capito da tempo e chi non vuol capire non capirà mai”. Senza un mercato decente. Questo è il vero punto della questione. Inutile stare troppo a parlare di Ranieri, del 4-4-2, di Sneijder e così via. Perché se la società non vuole investire, per un motivo o per l’altro, non si va da nessuna parte.
Certo ieri anche Ranieri non sembra aver fatto tutte le scelte giuste: “A Lecce, nel Salento che adoro, l’Inter ha giocato pure un primo tempo di buon livello, con occasioni a raffica, con Ranieri che ha scelto Sneijder trequartista insieme al tandem d’attacco Milito-Pazzini, ovvero qualcosa che la chilometrata Inter odierna fatica a sostenere”. E quindi non si potrà andare avanti così nelle prossime partite: “O ci si affiderà al 4-4-2 puro, con l’esterno di sinistra partecipe nella fase di non possesso palla al lavoro sporco di contenimento, oppure Sneijder dovrà agire insieme ad una sola punta”. È stato comunque un errore, secondo il giornalista, sostituire l’olandese: “Nella ripresa l’Inter, senza Sneijder, ha perso efficacia offensiva”. Nemmeno Zarate è stata una buona mossa, l’argentino è considerato da Rossi come il “tragico simbolo di un mercato estivo inutile”.
Insomma, morale della favola: “Oggi prendiamocela pure Ranieri per la staffetta Sneijder-Alvarez, ma domani torneremo giocoforza sulle mancanze di una società che non potendosi permettere un mercato d’altri tempi, ha comunque scelto di non fare nulla”. E per il futuro: “L’obiettivo è sempre stato il terzo posto, nulla di più e, speriamo, nulla di meno”.
Una presa di posizione che molti tifosi condivideranno, quella di Gianluca Rossi, che non trascura alcun aspetto nella sua analisi.
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