Il calendario non va bene? Cambiamolo!
“Caro Presidente, tutti i bollettini meteorologici per i prossimi giorni, e in particolare per il fine settimana, prevedono condizioni climatiche proibitive, quali non se ne vedevano da 27 anni: a Milano, neve e temperature fra gli 8 e i 10 gradi sotto lo zero. In queste condizioni, credo fortemente che giocare una partita, quale Milan – Napoli in calendario per le 20,45 di domenica 5 febbraio, sia assai più che inopportuno. Le condizioni davvero estreme che tutte le fonti prevedono, mi inducono pertanto a chiederti, anche in applicazione dell’art. 31, comma 2, dello Statuto-Regolamento della LNPA, di differire la partita predetta a data nella quale sia climaticamente possibile disputare una gara normale. Confido che la mia richiesta sia accolta e, in tale attesa, grato dell’attenzione, ti saluto cordialmente”.
Sono le parole di Adriano Galliani al presidente della Lega Beretta.
Insomma il calendario non sta bene per i troppi impegni ravvicinati con squadre importanti (Lazio e Napoli, ndr), allora si cerca qualche modifica e qualche sotterfugio per poter gestire al meglio le risorse. L’anticipo e il successivo rinvio di Roma – Inter non è stato deciso da personaggi nerazzurri o giallorossi, bensì dal prefetto, un organo neutrale che guarda l’oggettività dei fatti e non gli impegni dell’una o dell’altra squadra.
Mister Galliani non è nuovo a tali trucchetti: è il gennaio 2010, Galliani trova un escamotage non giocare una partita di Coppa Italia prima del derby. Però nella panchina dell’Inter sedeva Josè Mourinho, uno che non ha bisogno di altre informazioni per capire che qualcosa non va; nelle interviste prepartita replica: “Domenica c’è il derby? Sì. Se Galliani non chiama Beretta e decide di spostarlo, si gioca”. Dopo i mille tentativi per non far vincere la partita allo Special One e ai suoi, oltre alle celeberrime frasi sulla possibile vittoria dell’Inter anche in 7 uomini, Mou torna sul cambiamento di calendario: “Noi organizziamo il nostro lavoro, i nostri allenamenti e anche il nostro riposo sui calendari e ci dispiace quando arriva qualcuno dalla luna e ci fa cambiare i programmi. Quello che si è verificato è perché uno ha voluto cambiare, ha fatto un casino con l’andata adesso e il ritorno ad aprile (in riferimento agli impegni in coppa Italia, ndr). E guardate poi qual è stato il risultato, ha perso con noi e pure con l’Udinese”.
Inoltre tutto va bene quando a decidere i rinvii è Galliani, quando lo fanno gli altri l’ad rossonero non è d’accordo; in occasione del rinvio di Napoli – Juventus: “A San Siro non si rinvia. Non ero a Napoli, non posso giudicare ciò che ha fatto il Prefetto. Intanto a San Siro non si rinvia. Dopo i lavori il campo è meraviglioso, ci sono le idrovore sotterranee che assorbono l’acqua, negli ultimi giorni è piovuto tantissimo ma ieri il campo era bellissimo”. La richiesta di rinvio arriva giorni prima della partita senza valutare quali siano realmente le condizioni del terreno di gioco e degli spalti.
Insomma che sia il maltempo o qualcos’altro c’è sempre un motivo per il rinvio delle partite, ma solo di alcune.
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