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Il film del campionato: le FOTO più belle dell’anno

Ripercorriamo insieme questo campionato appena concluso attraverso le foto più belle.

Si parte a Bologna con un pareggio, cosa che contraddistingue da anni la prima giornata del campionato nerazzurro.

Il debutto in casa coincide con la prima vittoria, è Lucio a portare in vantaggio i nostri ma Floro Flores riporta l’Udinese sul pari. A metà  ripresa ci pensa Eto’o però a siglare il gol vittoria.

A Palermo l’Inter va sotto ma nel secondo tempo ancora Eto’o con due fantastici gol nel giro di 8 minuti ribalta il risultato, il Barbera è espugnato.

Contro il Bari in casa l’Inter vince la terza gara consecutiva, finalmente Milito si sblocca e una doppietta a testa del Principe e del solito Eto’o matano il Bari per 4-0, l’Inter di Benitez sembra volare.

Dopo la sconfitta in Supercoppa Europea arriva il primo ko in campionato, a Roma è Vucinic all’ultimo minuto a sbloccare il risultato.

Dopo la sconfitta di Roma a San Siro arriva la Juventus, ne esce una partita equilibrata in cui le squadre non riescono ad andare a rete, non manca anche qualche episodio di nervosismo.

Dopo due partite senza vittorie l’Inter però torna in carreggiata espugnando Cagliari per 1-0, a siglare il gol vittoria è sul finale del primo tempo Samuel Eto’o.

Ma nonostante la vittoria al Sant’Elia l’Inter non riesce a dare continuità di risultati e contro la Sampdoria dopo essere andata sotto riesce a pareggiare all’80′ con Eto’o. E’ grande il disappunto per i giocatori e il Milan intanto vince a Napoli e inizia a spiccare il volo.

Il turno dopo a Genova però ci pensa Muntari nel recupero del primo tempo a siglare il gol vittoria, Genoa battuto 1-0 e secondo successo esterno consecutivo. La strana altalena nerazzurra continua.

L’Inter in casa non sa più vincere: contro il Brescia solamente un rigore di Eto’o nella ripresa permette alla squadra di non uscire battuta. Samuel si rompe i legamenti e si accascia a terra finendo così di fatto la sua stagione, la situazione si fa sempre più grigia.

A Lecce Milito illude l’Inter ma pochi minuti dopo Oliveira pareggia i conti: l’Inter è in pieno tunnel.

Nel momento peggiore della stagione arriva il Milan. Dopo pochi minuti l’ex Ibrahimovic su rigore porta in vantaggio i rossoneri, la reazione interista è nulla e la squadra perde così malamente il derby.

A Verona ci si aspetta il riscatto ma l’Inter crolla nuovamente, finisce 2-1 per il Chievo e solo un gol a tempo scaduto di Eto’o rende il passivo meno pesante. Distacco siderale dal Milan, giocatori allo sbando e mezza squadra in infermeria: Benitez è nell’occhio del ciclone.

Contro il Parma la squadra dà una prova d’orgoglio: 5-2 targato Stankovic (tripletta), Motta e Cambiasso. Per qualche giorno si può tornare a respirare.

Nell’ultima partita di campionato del 2010 l’Inter viene affossata per 3-1 dalla Lazio. La squadra a pezzi si avvia verso Abu Dhabi alla ricerca del Mondiale per Club, il bilancio di Benitez in campionato dopo il buon inizio è fallimentare e sotto i colpi di Biava, Zarate ed Hernanes la panchina dell’allenatore spagnolo crolla. Restano da giocare le due partite di Abu Dhabi ma di fatto l’era Benitez all’Inter si chiude qui.

Le vacanze natalizie oltre al titolo di campioni del mondo porta ai giocatori un nuovo allenatore: Leonardo. Il passaggio dell’ex tecnico milanista ai nerazzurri è uno dei più discussi della storia del calcio e il banco di prova è subito di quelli duri: il Napoli.

Buona la prima per Leo: due gol di Motta e Cambiasso (in mezzo il pari di Pazienza) portano a casa i primi tre punti del 2011 ma soprattutto uno spirito nuovo.

La squadra deve subito trovare continuità di risultati per risalire la china e conquistare per lo meno una zona Champions che si è fatta sempre più difficile dopo la gestione Benitez e a Catania è una doppietta di Cambiasso a far vincere l’Inter in trasferta dopo due mesi e mezzo.

Inizia il girone di ritorno e contro il Bologna la squadra coglie il terzo successo di fila matando i felsinei per 4-1 grazie a Stankovic, Milito e due gol di Eto’o. Si inizia a parlare di “leomuntada”

Quattro giorni dopo contro il Cesena si recupera la prima delle due partite rinviate a casa del Mondiale per Club e la squadra vince al termine di uno spettacolare 3-2 grazie al gol vittoria di Chivu

A Udine arriva però la prima sconfitta dell’era Leonardo. Nonostante i nerazzurri passino in vantaggio con Stankovic arriva l’uno-due firmato Zapata-Di Natale a ribaltare il risultato, nella ripresa Domizzi fissa il risultato sul 3-1 per i friulani.

E’ un momento delicato per la squadra e contro il Palermo l’Inter alla fine del primo tempo si ritrova sotto 0-2. Nella ripresa entra però il neoacquisto Pazzini e con una doppietta e un rigore procurato per il 3-2 di Eto’o ribalta il risultato, il “Pazzo” a San Siro si presenta così.

Contro il Bari ultimo in classifica la gara è bloccata per oltre un’ora ma è un altro neoacquisto – Kharja – a sbloccare il risultato, nel recupero poi ancora Pazzini e Sneijder arrotondano.

Contro la Roma va in scena una delle partite più pirotecniche dell’anno. L’Inter va subito in vantaggio con Sneijder ma i giallorossi pareggiano con Simplicio, ci pensano però poi Eto’o (doppietta) e Motta a portare il risultato su un sicuro 4-1. Sembra finita ma la Roma con Vucinic e Loria torna sul 4-3 e fa tremare San Siro prima del gol liberazione di Cambiasso al 90′.

A Torino contro la Juventus giunge però un nuovo stop, è Matri alla mezz’ora a fermare la rincorsa dell’Inter.

La squadra non ha un attimo di sosta e tre giorni dopo deve giocare a Firenze per il secondo recupero di campionato. Dopo esser passati in vantaggio grazie a una sfortunata autorete di Camporese, Pasqual pareggia i conti ma Pazzini ancora una volta nella ripresa regala il gol vittoria. L’Inter c’è.

Contro il Cagliari giunge una vittoria sofferta grazie a un gol di Ranocchia nei primi minuti, la squadra appare poco brillante ma continua a macinare punti.

A Genova contro la Samp l’Inter coglie una vittoria preziosa nella sua rincorsa impossibile. Ci pensano Sneijder nel finale ed Eto’o in pieno recupero a portare a casa altri tre punti.

La settimana dopo contro il Genoa gli avversari chiudono la prima frazione in vantaggio per 1-0 ma nella ripresa la furia dell’Inter si abbatte sui rossoblu: cinque gol firmati Pazzini, Eto’o (2), Pandev e Nagatomo, quest’ultimo alla prima marcatura in nerazzurro. La rimonta è fatta, si torna a parlare prepotentemente di scudetto.

A Brescia va in scena una delle partite più assurde della stagione. L’Inter passa in vantaggio con Eto’o e sembra amministrare i tre punti ma a pochi minuti dalla fine Caracciolo pareggia i conti, nel recupero Julio Cesar para un rigore evitando il patatrac. Dalle stelle alle stalle nel giro di pochi minuti, fortunatamente il Milan resta bloccato in casa dal Bari e il distacco resta invariato.

Il 20 marzo a San Siro contro il Lecce è il momento più alto della stagione, la sera prima il Milan aveva perso a Palermo e grazie al successo per 1-0 targato Pazzini la rimonta impossibile è compiuta. Il Milan è a soli 2 punti e il turno dopo c’è la possibilità del sorpasso nel derby.

L'esultanza di Pazzini

Ed eccoci così al giorno del derby che sancisce l’inizio dell’aprile maledetto. Contro i rossoneri non ne va bene una, dopo pochi secondi si è già in svantaggio, Leonardo fa scelte discutibili e la squadra stanca della rimonta è fisicamente a pezzi. Ne esce un netto quanto meritato 3-0 per il Milan, è una batosta che di fatto sotterra le ambizioni tricolori dell’Inter.

Dopo il crack nel derby e il tracollo in Champions contro lo Schalke l’Inter è chiamata a una prova d’orgoglio contro il Chievo. Mancano le gambe e l’umore è sotto i piedi ma la squadra ottiene tre punti della speranza targati Cambiasso e Maicon e si riporta temporaneamente a -2. Poche ore dopo arriva però la vittoria del Milan nel difficile campo di Firenze, di fatto i giochi si chiudono qui.

A Parma il sogno scudetto tramonta definitivamente, ancora tramortita dall’uscita di Champions e in cerca di un recupero fisico, la squadra incappa al Tardini in una serata da dimenticare. Sono Giovinco e Amauri a dare al Parma tre punti pesanti per la salvezza e a chiudere quasi matematicamente ogni discorso scudetto.

Contro la Lazio è una partita chiave. Dopo aver accarezzato il sogno scudetto la squadra rischia addirittura la zona Champions e si ritrova contro i biancocelesti sotto di un gol e con un uomo in meno. Quando tutto sembra perduto l’Inter ci mette il cuore e grazie a Sneijder ed Eto’o ribalta il risultato portando a casa tre punti decisivi nella conquista del secondo posto.

Cesena è un campo ostico ma l’Inter ha bisogno della vittoria per mettere una seria ipoteca sulla seconda posizione. Budan porta in vantaggio i romagnoli ma una fantastica doppietta di Pazzini nel recupero ribalta il risultato e gela il Manuzzi.

Alla terzultima arriva la Fiorentina a Milano e l’Inter ottiene la terza vittoria di fila grazie alle reti del solito Pazzini, di Cambiasso e della prima marcatura in A di Coutinho, in mezzo la splendida rete di Gilardino. Il Napoli nel frattempo perde a Lecce, il secondo posto è oramai missione compiuta.

L’ultima trasferta dell’anno si fa in una Napoli festosa. All’Inter basta un punto per il secondo posto matematico, al Napoli idem per avere la certezza della terza piazza e ne esce così il più scontato dei pareggi. Una sassata di Eto’o da fuori e una rete di Zuniga nei secondi finali del primo tempo sono le reti del match.

Si chiude in casa contro il Catania in una partita che non ha nulla da offrire se non per gli amanti delle statistiche. L’Inter si congeda dal suo pubblico con la dodicesima vittoria consecutiva in casa e con tre reti agli etnei ma con la consapevolezza che se si fosse fatto di più durante l’anno forse non si sarebbe lasciato lo scettro tricolore. Le reti sono tutte provenienti dal mercato di gennaio: Pazzini-Pazzini-Nagatomo.

URL breve : http://www.canaleinter.it/?p=8671

Scritto da il mag 23 2011. Registrato sotto Foto Nerazzurre, News, Partite, Rubriche, Serie A.

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