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Il Siena di Sannino: una favola a tre quarti

A pochi giorni dal deludente pareggio ottenuto al “Nereo Rocco” di Trieste contro il Cagliari, l’Inter è pronta a tornare al San Siro mercoledì sera, in vista del turno infrasettimanale, per affrontare il Siena di Giuseppe Sannino, uno degli allenatori “rivelazione” del massimo torneo italico. C’è euforia tra i bianconeri in seguito alla preziosa vittoria pre-pasquale conquistata in rimonta nell’ostico campo di Bergamo; con questi 3 punti la squadra toscana è salita a quota 39, a +8 dal Lecce, terzultimo in classifica, e con la salvezza dunque quasi in pugno. Proprio niente male per una neopromossa.

NUMERI SORPRENDENTI – Risultati così incoraggianti passano per una sapiente organizzazione tattica mostrata ripetutamente in campo dagli uomini di Sannino. È il classico 4-4-2 il modulo prediletto dal tecnico di Ottaviano, sicuramente il migliore possibile tenendo in considerazione i calciatori a disposizione. Ciò che colpisce maggiormente di questa squadra è la grande tenuta del settore arretrato: il quartetto Vitiello-Terzi-Rossettini-Del Grosso si è dimostrato sempre più affiatato nel corso dei mesi, e prova di ciò sono i “soli” 32 gol subiti nell’arco di tutto il torneo. Un numero assai sorprendente se si pensa che ben 6 delle 9 squadre che hanno una posizione migliore in classifica hanno incassato più reti: 38 Lazio e Napoli, 41 Roma e Catania, 44 l’Inter. Ed è così che si arriva a un altro dato, direttamente collegato a quello appena menzionato, che dà ancora di più la misura dell’egregio lavoro svolto da Sannino, allenatore della quarta migliore difesa del Campionato: meglio dei bianconeri soltanto Juventus, Milan e Udinese.

NOTE STONATE – Ma c’è un “però”. Se le tre squadre prima citate occupano rispettivamente primo, secondo e quarto posto, mentre il Siena staziona, in seguito alla vittoria di Bergamo, in decima posizione, un motivo ci sarà pure. E non è difficile individuarlo: la fase offensiva. Spesso perfetti – o quasi –  dietro, dalla cintola in giù i toscani pagano l’assenza di un affermato goleador di razza: ed escluso Calaiò, protagonista di una buona stagione purtroppo interrotta anzitempo per la rottura del perone sinistro, il quasi totale peso dell’attacco oggi poggia su un giovane dalle belle speranze che in casa Inter conoscono bene: parliamo di Mattia Destro, classe 1991, prodotto del vivaio nerazzurro, 8 gol all’attivo fino a questo momento, quanto basta per attirare su di sé le attenzioni dei top club europei. Un bel potenziale offensivo, senza dubbio: ma se Sannino avesse avuto a disposizione attaccanti di maggiore esperienza – non a caso a gennaio si sperò fino agli ultimissimi istanti di poter arrivare a Filippo Inzaghi – con tutta probabilità le soddisfazioni date ai tifosi sarebbero state ancora più grandi.

ISTRUZIONI PER L’USO – Precisata la grande abilità dei senesi in fase difensiva, si può facilmente capire a quale tipo di partita si andrà incontro mercoledì sera. I bianconeri, di fronte a squadre tecnicamente superiori, serrano le fila: in fase di non possesso la squadra si accorcia, gli spazi si chiudono, le corsie laterali (tanto care – almeno in linea teorica – al 4-3-3 messo in mostra da Stramaccioni) si intasano. In attesa di capire se il tecnico nerazzurro potrà recuperare o meno Sneijder e/o Alvarez, e di ipotizzare dunque quale sarà il preciso schieramento tattico con il quale organizzerà la squadra in campo, pare abbastanza chiaro che, a prescindere da moduli e uomini, le parole d’ordine per poter scardinare la difesa toscana saranno velocità e imprevedibilità. Troppo per quest’Inter? 

Scritto da il apr 9 2012 . Registrato sotto Il Prossimo Avversario, News .

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