In & Out: i migliori e peggiori nerazzurri del precampionato
La fase di precampionato volge al termine per un’Inter che dopo il ritiro di Pinzolo e una serie di partite amichevoli si prepara a incontrare l’Hajduk Spalato nella prima gara ufficiale della stagione. C’è chi ha brillato nelle prime uscite e chi invece è apparso in difficoltà: ecco gli in & out di questa prima parte di stagione.
IN – FREDY GUARIN. Il centrocampista colombiano ha fatto capire di che pasta è fatto fin dal primo giorno di ritiro. Dominatore del centrocampo, dotato di una presenza fisica devastante, deve soltanto evitare qualche passaggio a vuoto e aggiustare la mira in fase conclusiva.
OUT – ESTEBAN CAMBIASSO. Senza energie, decisamente sovrappeso, il Cuchu dei vecchi tempi ha lasciato il posto a un centrocampista che non corre, non difende e fa una fatica maledetta ad attaccare. In un centrocampo a due come quello che sta proponendo Stramaccioni è quasi dannoso.
IN – IBRAHIMA M’BAYE. Ha sorpreso tutti con un ottimo impatto, ma per chi ha seguito la Primavera nerazzurra l’anno passato non è certo una novità. M’Baye ha tutto per sfondare: fisico, personalità e anche una discreta tecnica. Inoltre con la sua versatilità può rivelarsi utile sia come terzino – meglio sinistro – che come centrale: decisamente un ragazzo sul quale puntare.
OUT – JONATHAN. Aveva iniziato benino, poi si è perso. Stramaccioni gli ha dato fiducia schierandolo come esterno destro d’attacco, ma il brasiliano non convince: probabile che parta prima della fine della sessione di mercato.
IN – PHILIPPE COUTINHO. Il folletto brasiliano è tornato più maturo dopo l’esperienza in Spagna, ha acquisito una maggiore consapevolezza dei suoi mezzi ed è al centro del progetto tattico di Stramaccioni. Deve diventare più continuo: ha ancora troppi passaggi a vuoto.
OUT – MATIAS SILVESTRE. Una bocciatura ma solo come terzino: non è il suo ruolo e si vede. Molto meglio da centrale, arcigno, roccioso; l’ex Palermo rappresenterà il primo cambio in difesa e potrà dimostrare tutto il suo valore, ma non da esterno: meglio non ricadere negli stessi equivoci tattici in cui è incappato anche Cristian Chivu.
IN – RODRIGO PALACIO. E’ apparso un po’ imballato all’inizio, ma nelle ultime uscite è andato sempre a segno. Con la sua vivacità può rappresentare l’arma in più dell’attacco nerazzurro, magari da utilizzare anche nel corso della gara.














