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La vignetta tattica di Roma-Inter

E’ difficile parlare di tattica dopo una batosta come quella dell’Olimpico. L’Inter di Ranieri è stata surclassata sul piano fisico, ma ancor più sotto l’aspetto tattico, e il tecnico nerazzurro ha sbagliato impostazione iniziale e cambi, suscitando più di una perplessità sul suo operato. Ranieri ha un alibi nelle tante assenze che non gli hanno permesso di schierare un centrocampo all’altezza, ma la differenza di valori è stata a tratti imbarazzante.

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI – L’Inter si è presentata all’appuntamento priva di uomini di qualità, e ha scelto un centrocampo “da battaglia”: Zanetti e Obi sulle fasce, Palombo e Cambiasso in mezzo. Davanti, i soliti Milito e Pazzini; le alternative, d’altronde, scarseggiano.

Luis Enrique ha scelto l’esperienza di Juan e Heinze per la coppia centrale difensiva, con Taddei e José Angel esterni. Centrocampo di qualità, con De Rossi affiancato da Pjanic e Gago; in avanti, Totti e i due giovani terribili, Borini e Lamela.

DURANTE IL MATCH – I nerazzurri sono apparsi in netta inferiorità numerica nella zona nevralgica e non sono stati in grado di opporsi al palleggio della Roma. In sofferenza sugli esterni, dove Taddei e José Angel hanno tenuto bassi Maicon e Nagatomo, i difensori dell’Inter sono sembrati sempre sul punto di capitolare. A creare particolari problemi la posizione di Totti, che retrocedendo sulla linea dei centrocampisti ha smistato la palla a piacimento, aprendo il gioco sulle fasce con tocchi rapidi e precisi. Da parte nerazzurra, nessuna reazione.

VARIAZIONI SUL TEMA – Ranieri ha operato un altro pezzo di bravura dei suoi: fuori Pazzini, dentro Poli, per infoltire il centrocampo, oltre al cambio obbligato Cordoba-Samuel. L’Inter ha rinunciato completamente a pungere, con il Principe Milito desolatamente abbandonato al suo destino, e un centrocampo di rottura che ha pressato ben poco. I nerazzurri hanno continuato a soffrire la rapidità della Roma, che con i continui tagli di Borini e Lamela ha mandato in tilt la retroguardia interista, in particolare Maicon e Nagatomo, incapaci di trovare i tempi giusti nelle coperture. Ranieri, costretto a sostituire l’esterno brasiliano, ha mandato in campo Faraoni, quando ormai la partita non aveva più niente da dire.

ANALISI DEI GOL – Il primo gol è nato da palla inattiva, esattamente come contro il Palermo. Juan ha saltato indisturbato in mezzo all’area, favorito dalla scarsa opposizione di Maicon e dall’amnesia di Palombo. Poi, il Borini-show: i difensori nerazzurri sono stati incapaci di frenare il giovane attaccante, che tagliando dall’esterno ha colto impreparata tutta la retroguardia: c’è anche un errore individuale di Samuel, che non ha temporeggiato ed è andato per terra su una finta. Il quarto gol è ancora più orrendo: c’erano quattro difensori su Bojan, ma il romanista è riuscito comunque a liberarsi e a piazzare il diagonale vincente.

PER IL FUTURO – Tutto da rifare per Ranieri, che deve ricostruire la squadra tatticamente e mentalmente. Il 4-5-1 visto nel secondo tempo non merita nemmeno un’analisi più approfondita, mentre il tecnico dovrebbe convincersi che senza esterni di ruolo il 4-4-2 è francamente inattuabile.

URL breve : http://www.canaleinter.it/?p=34051

Scritto da il feb 6 2012. Registrato sotto News, Rubriche, Vignetta Tattica.

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