Le Pagelle di Mr. Triplete: Inter-Roma
JULIO CESAR: 6,5. Finalmente, disperatamente Julio. Dopo le difficoltà palesate in questo inizio di stagione tribolato, stasera torna sui suoi livelli e l’Inter per una volta non prende gol. Ipnotizza Osvaldo in due occasioni, non si fa sorprendere da Totti. Incantatore.
LUCIO: 6. Potrebbe fare meglio, la difesa a 3 lo penalizza, ma ricopre il ruolo senza troppe sbavature. Si spinge anche in attacco, spesso in modo maldestro, e a farne le spese è il portiere Stekelenburg che conosce la durezza del suo piedone. Comincia il linciaggio mediatico e il brasiliano è turbato, forse ne risente anche la sua partita. Presunto innocente.
SAMUEL: 5,5. Fa ancora fatica a digerire il nuovo schieramento ed è in ritardo di condizione. In più stavolta si mette a sbagliare una marea di rinvii, lasciando capire che ha perso ogni punto di riferimento. Senza bussola.
RANOCCHIA: 6. Gli tocca vedersela con Borini, l’unico tra gli avversari rapido e scattante. Si disimpegna bene, dimostrando di essere ormai una sicurezza. Purtroppo patisce anche lui quando si tratta di far partire l’azione, non è che Gasperini gli ha girato i piedi mentre dormiva? Piede a banana.
NAGATOMO: 6. In crescita, con una prova discreta prima a destra e poi sull’altra fascia. Soffre fisicamente ma riesce a spingere bene e distendersi in campo aperto, il problema è che non chiude mai l’azione. Cercasi concretezza.
CAMBIASSO: 5. Ormai può fare solo una fase, la si sceglie prima della partita: offensiva o difensiva. Il povero vecchio Cuchu non riesce a gestirle entrambe, non chiedetegli di più. Persino falloso, gli anni scorsi contro di lui Totti e Pizarro si tuffavano, ora non ne hanno neanche bisogno. Paradiso perduto.
ZANETTI: 5,5. Il capitano ha raggiunto lo zio Bergomi, forse ha voluto rendergli onore facendolo entrare in campo, perché noi l’argentino non l’abbiamo visto proprio. Si nasconde nelle pieghe del match, ma deve cercare di dare lui la scossa visto che accanto tanti begli addormentati. Uomo invisibile.
OBI: 5. L’impegno c’è, ma quanto è impreciso… Un deciso passo indietro per il piccolo Joel, che al momento gioca perché è uno dei pochissimi che corrono. Il problema è che sbaglia un gran numero di palloni e alla fine Gasperini lo leva. Pare che in spogliatoio abbia sbagliato anche armadietto. Ragazzo allo sbando.
JONATHAN: 5,5. Poco incisivo, prova a devastare la fascia come il miglior Maicon e viene fuori un Bonera qualsiasi. Quando crossa non è efficace, quando tira c’è da mettersi a piangere. Finto brasiliano.
SNEIJDER: 7. Migliore in campo, senza ombra di dubbio. Un folletto imprendibile, ci prova da tutte le posizioni e sul finale solo un salvataggio miracoloso gli toglie la gioia del gol. Quando tocca la palla la squadra si accende, ma da solo non basta. Faro nella nebbia.
MILITO: 5. Si muove tanto, ma si muove male. Non trova mai le misure per colpire la Roma, si sente abbandonato dalla squadra che non lo supporta, Bomber spuntato.
ZARATE: 6,5. Una bella sorpresa, ci mette l’anima e arriva al tiro in diverse occasioni. Entra con il piglio giusto, creando spesso superiorità numerica. Venti minuti però sono pochi. Talento dimenticato.
FORLAN: 5. Troppo solo, troppo molle, troppo fuori dalla partita. In area poi non si vede mai, manca di efficacia negli ultimi metri. Il vero Cacha – si spera – non è questo. Scambio di persona.
MUNTARI: 4,5. Gasperini impazzisce e lo manda in campo. Lui lo ripaga con una prestazione vergognosa, riuscendo a sbagliare tutto quello che può sbagliare. La squadra sorprendentemente migliora, forse per reazione o forse convinta di giocare in 10. Cadavere riesumato.
GASPERINI: 5. La squadra trova equilibrio in difesa, ma perde pericolosità in avanti Il gioco non si vede, ma almeno arriva il primo punto: non basta. Nel finale schiera Muntari e riesce a far cambiare idea alla curva che l’aveva sostenuto per tutto il match. Piovono fischi e sono tutti per lui. Piede nel baratro.
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