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Le pagelle di Mr. Triplete: Catania-Inter

Castellazzi: 6,5. Povero Luca, dopo un tempo da spettatore assoluto entra negli spogliatoi e si lamenta con Ranieri: “Mister, se lo sapevo neanche ci venivo, prendere tutta questa pioggia e non toccare neanche un pallone…”. Detto fatto, eccolo accontentato: una sassata di Almiron, un volo di Bergessio e il gioco è fatto. Ma anche così il pallone non l’ha visto, quindi decide di fare un paio di super parate, in particolare su Catellani. Voglioso.

Maicon: 6. Dopo quattro minuti sforna un assist per Cambiasso e pensi: è tornato. Per il resto della partita continui a dirti che parli sempre troppo presto. Dov’è il Colosso di un tempo? Invece che travolgere gli avversari con le sue discese, si ferma e si accontenta di crossettini innocui. E chiude malissimo su Almiron nell’azione del pareggio. Finta speranza.

Lucio: 4. Mette lo zampino in entrambi i gol… anzi lo zampone. Esce in cerca di farfalle, forse di funghi visto il tempo piovoso, e lascia in difesa un buco gigantesco in cui gli attaccanti catanesi si lanciano a capofitto. Va bene essere incostanti, ma adesso si esagera. Da brividi.

Samuel: 5,5. Meno peggio di altre volte, dopo un primo tempo relativamente tranquillo si deve arrendere alle “Luciate” e ai suoi muscoli di cristallo. Non fai in tempo a dirgli bentornato che si sta già infortunando. Spezza cuori.

Cordoba: 6. Ivan Ramiro è tornato in campo, una buona notizia per lui, meno bella per noi perché significa che stiamo raschiando il fondo del barile. Ci mette l’esperienza, la saggezza e le poche armi rimaste a sua disposizione. Tenerezza.

Nagatomo: 4,5. Disastroso, inadeguato, un pulcino bagnato. Non spinge e difende pure male, surclassato da Izco, pallida copia del terzino tutta corsa e polmoni ammirato nella scorsa stagione. Di questo passo perderà la maglia da titolare, la panchina e pure il visto per stare in Italia. Ridimensionato.

Zanetti: 6. L’unico a lottare fino alla fine, copre, si sbatte, cuce e imposta. Se glielo chiedono porta anche il caffé a tutti. Ma insomma siamo ancora qui a elogiare il capitano? Dobbiamo ancora affidarci a lui? Fatelo respirare. Abbandonato.

Cambiasso: 6,5. Pronti via e sforna un gol dei suoi. Amministra il gioco a centrocampo con sapienza e una buona dose di lentezza, poi viene preso di infilata e non sa più che fare. Gli cambiano partner ed è peggio di prima, ma che può fare se in questa squadra – lui per primo – nessuno corre? Strozzato.

Stankovic: 5. Tanto ordine, poche idee. E pochissimo fiato, va in debito d’ossigeno e non si riprende più. Nel primo tempo aveva fatto vedere di poter comandare la truppa con il suo grande carisma, ma senza spunti geniali. Si arrende per manifeste difficoltà di respirazione. A mezzo servizio.

Alvarez: 4,5. Ok, grande tecnica, promessa per il futuro, non sparate sulla Croce Rossa, bla bla. La verità? Questo è più lento di Thiago Motta e pure più scarso. E ve lo dice uno che odia Thiagone con tutte le sue forze. Da rispedire in Argentina il prima possibile, senza rimpianti. Pacco postale.

Muntari: 5,5. Il fatto che sia in campo la dice lunga sullo stato del centrocampo nerazzurro. Viene parcheggiato sulla sinistra, come un tempo si mettevano all’ala i giocatori infortunati o più scarsi: per non fare danni. Ecco, lui di infortuni non ne ha, ma sulla seconda ipotesi… Il ragazzo ci prova, niente da dire, ma proprio non ha più niente da dare a questa squadra. Esterno -poco- tattico.

Milito: 5,5. Il Principe ci prova, si dà da fare, pressa, svaria su tutto il fronte d’attacco. Il risultato? Pochissima lucidità, pochi palloni giocabili, spesso lontano dalla porta. Non è questo il modo per utilizzare uno dei bomber più letali della storia recente dell’Inter, Ranieri lo sa ma non può fare altrimenti. Sprecato.

Zarate: 5. Entra e vorrebbe spaccare il mondo, invece spacca soltanto i cosiddetti ai tifosi nerazzurri. Non ne azzecca una, tira da qualsiasi posizione senza mai essere pericoloso, sono due anni che non completa un passaggio e siamo pure buoni. In biancoceleste ne sanno qualcosa. Bluff.

Pazzini: 4,5. Pazzini deve giocare, Pazzini da Nazionale, attorno a Pazzini si costruisce una squadra. Ma siamo proprio sicuri? Va bene che è abbandonato al suo destino. Va bene che Spolli, Bellusci e Legrottaglie gli mordono le caviglie e anche altro. Però che non sia in grado di andare a cercarsi un pallone giocabile, che non vinca mai un contrasto, che non tiri mai in porta sono dati molto preoccupanti. E poi sembrato tornato quello di Firenze e Genova: sta sempre a lamentarsi, a piagnucolare, a protestare. Che pensi a giocare, se vuole dimostrare di essere da Inter. Fastidioso.

Ranieri: 5,5. Disegna una squadra con mentalità da provinciale, 4 mediani a centrocampo, determinata a difendersi più che a offendere. Purtroppo con quello che ha a disposizione è il massimo che può fare. I cambi non convincono tantissimo, forse avrebbe potuto osare di più. Intristito.

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Scritto da il ott 17 2011 . Registrato sotto Mr Triplete, News, Rubriche .

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