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L’Inter e il calcio scommesse: i valori sani di un calcio malato

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali, nel fango affonda lo stivale dei maiali” cantava Battiato anni fa in “Povera Patria“, uno dei suoi tanto famosi testi; e mai parole furono più inerenti al periodo calcistico e mediatico che stiamo vivendo agli inizi di questa già cocente estate pallonara.

Tra indagati con annesso avviso di garanzia ricevuto che lasciano il ritiro pre-Polonia della Nazionale in nome di un presunto “codice etico“, ad altri che con gli stessi occhi della giustizia sportiva ed ordinaria puntati addosso saranno capitano e pilastro della difesa della stessa divisione azzurra; tra arresti domiciliari per sospettabili e non, a tabaccai, proprietari di ricevitorie con quasi l’83 % di percentuale di vincita, che si ritrovano dall’oggi al domani accreditato sul proprio conto quasi tre miliardi del vecchio conio, passando indisturbati.

Insomma, la spedizione europea italiana non parte con il miglior stato morale che dovrebbe esserci in vista di una competizione tanto prestigiosa, ma più che questo aspetto ciò che trapela per l’ennesima volta, dopo 6 anni da quando quell’altra ondata scandalosa quanto oscena di Calciopoli sconvolse lo stivala e la sua immagine all’estero, è che l’Inter esca pulita anche da questa situazione, così come appunto in quella circostanza. In una stagione tanto negativa sotto l’aspetto sportivo come quella passata sarebbe inutile andare a pescare il contentino nello scandalo scommesse che sta travolgendo il nostro calcio in questo periodo (le sindromi di protagonismo da vittime lasciamole ad altri…), ma è bene sottolineare che la Nostra società non venga comunque minimamente citata né incriminata nelle carte ed intercettazioni che sono state analizzate.

I valori morali, sportivi ed educativi che il calcio DOVREBBE impartire soprattutto alle nuove generazioni hanno una valenza importante, e sapere che i tanti bambini dei paesi più poveri del mondo che ogni anno si iscrivono e partecipano agli Inter Campus finanziati da Moratti & C. imparino a tirare quattro calci ad un pallone venendo assistiti economicamente da una società tanto pulita non può che far guardare al futuro di questo sport in maniera molto più solare e speranzosa; ed è “cosa buona e giusta” che proprio queste anime pure quali i ragazzini che si affacciano al mondo del calcio fin dalla giovanissima età di 5-6 anni capiscano il vero principio dello sport più seguito e bello del mondo; che comprendano che per divertirsi e far divertire non è indispensabile corrompere un “amico” o compagno di squadra pagandolo cifre esorbitanti per siglare autogol a proprio svantaggio o regalando rigori evitabili; che amino e apprezzino il privilegio e la fortuna che magari un giorno gli si potrà presentare nell’indossare una casacca, forse proprio quella più bella con i Colori NeroBlu, da onorare e rispettare in campo con il cuore e le gambe, e non con mente contorta e portafoglio.

E se ciò accadrà, a prescindere dai risvolti che questi episodi di non calcio potranno avere, e verrà capito anche da chi fino ad adesso ha partecipato a questo gioco dall’interno, sicuramente ci sarà la possibilità di vedere un calcio più sano, pulito e bello da seguire, come dovrebbe essere…

Scritto da il giu 6 2012 . Registrato sotto News, Rubriche, Verità Nascoste .

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