Mercato: riflessioni di un pomeriggio di mezzo inverno
Cosa si può fare in tre giorni? C’è chi è riuscito a risorgere, l’Inter dovrà piazzare almeno un colpo di mercato. Obiettivo all’apparenza ben più facile il secondo, considerati anche i potenti mezzi tecnologici che l’uomo ha sviluppato da 2000 anni ad oggi.
Tutto in discesa, dunque. Non se ci si chiama Inter e se il mercato è una continua telenovela. Altro che Tevez-novela, l’incertezza che accompagna le ultime sessioni di calciomercato nerazzurre è oramai cosa nota alla maggioranza dei tifosi interisti.
A luglio, tanto per rinfrescarci un po’ le idee, Casemiro sembrava fatto. Kucka era l’idea affidabile e al tempo stesso pista agevolissima da percorrere. E poi c’erano Gago e M’Vila, giusto per fare due nomi.
Alla fine arrivò Poli. E questo la dice tutta sul quanto contino le parole nel mercato odierno. Nonostante Twitter, Facebook e le mille televisioni con aggiornamenti in tempo reale, capirci qualcosa è ben difficile e complicato.
Noi proviamo a capirci qualcosa, sperando di farlo capire anche a voi. Ci focalizzeremo solo e soltanto sul centrocampo, il reparto che fra i quattro è il maggiore candidato per essere sottoposto, in questi ultimi tre giorni, ad una solo accennata plastica facciale.
Intanto, quali sono i punti in comune?
Kucka c’è sempre, e un motivo ci sarà. L’Inter lo ha in comproprietà, ma le opportunità di portarlo a Milano prima del 31 sono davvero minime. Si risolverà tutto a giugno, forse alle buste, forse prima. L’impressione è che prima o poi giocherà nell’Inter, nonostante i tanti dubbi (che novità!) che stanno attanagliando la dirigenza nerazzurra circa le prestazioni dello slovacco.
L’altro di cui si parla ancora oggi, anche se in misura davvero minore, è Yann M’Vila del Rennes. Il francese continua ad essere monitorato da Branca ed Ausilio. È un’alternativa, niente più. E non c’è nulla di intavolato con il Rennes Per questo, vista anche la giovane età, difficile che sia lui il rinforzo last-minute per Ranieri.
Guarin è un altro nome che l’Inter si porta dietro da tempo immemore. Il giocatore era della Juve: tutto fatto, mancavano solo le firme. C’erano pure le dichiarazioni di rito, di agente e giocatore stesso. Poi i bianconeri sono andati su Caceres e le parole del colombiano in fumo. Il favorito, al momento, è lui. L’Inter ci si è fiondata, prima per disturbo, poi per reale interesse. La trattativa è in piedi, l’agente stesso lo ha confermato. Solo un problema: l’Inter non è del tutto convinta. Sta sondando nuove piste, perché il mediano del Porto non è ritenuto il massimo sulla piazza.
Se l’Inter si convince, arriva Guarin. Ok, ma nel caso che non si convincesse?
Si parla di Candreva, ex Juve e Parma, adesso al Cesena. In realtà sono solo voci, il romano non sembra l’ideale per il centrocampo interista.
Altro nome, altra corsa: Constant del Genoa. Perché no, potrebbe essere l’alternativa a Guarin: i rossoblu se ne voglion disfare ed è possibile un accordo in extremis per il guineano.
Infine, rimane viva la suggestione Parolo. Altro cesenate, sarebbe il vero preferito dei tifosi perché mediano di ottime prospettive. Il ds dei romagnoli ha smentito che possa partire da qui al 31. Quasi sicuramente, invece, lo farà a giugno. Ci sarà la calca, l’Inter dovrà essere in prima fila.
Capitolo Thiago Motta: non dovrebbe partire. Il condizionale è d’obbligo: in Francia spingono, ma Moratti sa che sarebbe un probabile autogol. Come rintracciare il sostituto in sole 72 ore? Se se ne va Thiago, comunque, il colpo a centrocampo sarà obbligato per l’Inter.
E se non se ne va? Beh, un centrocampista in arrivo è comunque in programma. O Guarin o Constant, i nomi caldi al momento son questi due. A meno che non si decida, d’improvviso, che la soluzione è già bella e pronta in casa.
Si chiamerebbe Sulley Muntari. Ma i tifosi nerazzurri preferiscono non pensarci.
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