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Ranieri rinuncia a giocare, A.Ayew lo punisce

L’Inter non riesce a risalire la china e rimedia l’ennesima sconfitta stagionale nell’andata dell’ottavo di finale di Champions contro l’Olympique Marseille: proprio allo scadere l’attaccante Andre Ayew mette a segno il sigillo che fa sognare agli uomini di Deschamps l’accesso ai quarti. Si preannunciano ore dure per Claudio Ranieri: il Presidente Massimo Moratti, presente al Vélodrome, ha abbandonato lo stadio scuro in volto.

Ranieri disattende le previsioni e dispone la squadra con un 4-3-1-2 in cui trovano spazio alcune novità di rilievo: anzitutto la coppia offensiva, costituita da Forlan e dalla sorpresa Zarate, dietro cui agisce Wesley Sneijder. A centrocampo accanto agli irrinunciabili Cambiasso e Zanetti figura il rientrante Stankovic; panchina per il duo Pazzini-Milito. Deschamps deve fare a meno della punta di diamante Loic Remy, al posto del quale guida l’attacco il brasiliano Brandao.

Scorrono i primi minuti e il Marsiglia appare meno determinato e volitivo di quanto ci si sarebbe aspettato, vista l’età media della squadra di casa ampiamente più bassa di quella degli avversari: Ranieri schiera infatti ben 9 over 30, uniche eccezioni Sneijder e Zarate. Proprio l’argentino si rende protagonista al 3’ commettendo un fallo su Azpilicueta e procurando un calcio di punizione dal limite per i francesi, fortunatamente privo di conseguenze. Ma la prima palla-gol è dei nerazzurri: al 10’ su invitante cross di Cambiasso dalla sinistra Forlan tira al volo e Mandanda si supera. I ritmi bassi tenuti dai francesi – insieme a qualche errore di troppo – privilegiano la manovra dell’Inter che spesso agisce di rimessa e crea pericoli grazie soprattutto a Zarate e Forlan, attivi lungo tutto il fronte d’attacco. La prima frazione scorre senza particolari patemi per la difesa interista, evidentemente rinfrancata dal rientro di Samuel: le azioni più pepate continua a crearle l’Inter, e al 36’ Zarate sciupa un’occasionissima tirando addosso a Mandanda dopo aver ricevuto palla da Cambiasso.

Il secondo tempo comincia con un cambio per l’Inter: Maicon (dolorante dopo una botta al ginocchio) lascia spazio a Yuto Nagatomo. Il Marsiglia entra in campo con un piglio diverso e mette pressione a un’Inter che abbassa molto il proprio baricentro. È soprattutto il centrocampo che soffre, complice la stanchezza che comincia a farsi sentire in maniera particolare sulle gambe di Dejan Stankovic, spesso in ritardo nelle entrate sugli avversari: in occasione di una di queste arriva per il serbo il cartellino giallo. Arriva il minuto 64 e Ranieri decide di adoperare il secondo cambio, che non sembra in realtà a tutta prima dei più vincenti: uno spento Zarate viene rimpiazzato da Obi che prende posto sul settore sinistro di centrocampo in quello che si dimostra essere un 4-4-1-1 di proiezione meno offensiva rispetto a quanto visto nello schieramento del primo tempo. L’ingresso del nigeriano non sortisce gli effetti sperati, a parte qualche sgroppata del numero 20 caratterizzata dalla solita anarchia tattica e tecnica. Al 74’ Stankovic fallisce una ghiotta occasione non riuscendo a sfruttare un rimpallo favorevole: dopo questa sortita offensiva, nel quarto d’ora finale del match l’Inter comincia a chiudersi nella propria area di rigore, i padroni di casa  prendono l’iniziativa e al 79’ A. Ayew sfiora di testa il gol. Proprio il figlio di Abedì Pele è il più pericoloso dei suoi e a 2 minuti della fine un’altra incornata fa temere Julio Cesar. Ranieri conserva in tasca (chissà per quale motivo) il terzo cambio, tirando così i remi in barca e dando ai suoi l’ordine di controllare le avanzate avversarie e accontentarsi del pareggio. Ma come al solito l’allenatore nerazzurro si dimostra un pessimo stratega: al secondo minuto di recupero su calcio d’angolo A. Ayew riesce a mandare la palla in fondo al sacco.

Arriva così la quinta sconfitta consecutiva per una squadra che, evidentemente, non aspetta ormai altro che la fine della stagione.

Voto alla partita 5,5: Ci si attendeva un altro Marsiglia questa sera, soprattutto perché di fronte al proprio pubblico pronto a esaltare ogni fiammata offensiva dei beniamini. Eppure la squadra di Deschamps è sembrata lenta e ha lasciato per largo tratto il pallino del gioco a un’Inter spesso incapace di imbastire trame offensive di rilievo.

Voto all’Inter 4,5: Dei passi in avanti rispetto alle ultime disastrose uscite ci sono stati. Piccoli progressi cancellati dalla scellerata gestione dell’ultimo quarto d’ora, in cui la squadra ha di fatto rinunciato a giocare, attendendo gli avversari nella propria area di rigore e sperando nell’aiuto della provvidenza divina. Osservare poi al 90’ Ranocchia quasi pronto a entrare in campo, in un match che, con una diversa mentalità, avrebbe potuto avere un esito assai diverso, fa davvero arrabbiare e perdere al contempo la pazienza.

Top Inter : Zanetti. Il Capitano non si arrende facilmente, e fin quando ne ha la squadra regge. Come di consueto, da grande uomo a fine partita Javier applaude i tifosi nerazzurri che hanno assistito dal vivo all’ennesima e imbarazzante sconfitta.

Flop Inter: Ranieri. Più di un inguardabile Zarate, più di un irriconoscibile Sneijder. E’ vero, probabilmente le responsabilità di questa crisi non devono ricadere interamente su di lui, ma è il tecnico che decide gli 11 da mandare in campo, l’atteggiamento che la squadra deve tenere, i cambi da effettuare. E sono puntualmente questi i 3 limiti più evidenti mostrati dall’Inter: una formazione iniziale che, seppur discutibile, ha in qualche modo retto durante i primi 45’, sin dai primi minuti della seconda frazione di gioco non ha più corso. Gestione delle sostituzioni, come al solito, pessima: a essere sacrificato sull’altare del tanto decantato equilibrio tattico è stato questa volta Diego Milito, rimasto in panchina per tutti i 90’ in virtù della ricerca spasmodica di un pareggio che non è arrivato. Fallimento.

Olympique Marsiglia-Inter  1-0 (93’ A.Ayew)

Olympique Marsiglia: 30 Mandanda; 2 Azpilicueta (80’ Fanni), 21 Diawara, 3 N’Koulou, 15 Morel; 4 Diarra, 7 Cheyrou (84’ Kaboré); 18 Amalfitano, 28 Valbuena, 20 A.Ayew; 9 Brandao (73’ J.Ayew).
A disposizione: 1 Bracigliano, 10 Gignac, 13 Traoré, 26 Sabo.
Allenatore: Didier Deschamps.

Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon (46’ Nagatomo), 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 4 Zanetti, 5 Stankovic, 19 Cambiasso; 10 Sneijder; 9 Forlan, 28 Zarate (63’ Obi).
A disposizione: 12 Castellazzi, 23 Ranocchia, 18 Poli, 7 Pazzini, 22 Milito.
Allenatore: Claudio Ranieri.

Arbitro: Cuneyt Cakir (Turchia).

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Scritto da il feb 22 2012. Registrato sotto Champions League, News, News Nerazzurre, Partite.

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