Ranieri: “Voltiamo pagina. Sneijder deve capire. Guarin…”
Cerchiamo di riassumere i punti principali dei numerosi concetti espressi da Claudio Ranieri nella consueta conferenza stampa pre partita, che si è tenuta come al solito ad Appiano Gentile. Domani sera a San Siro andrà in scena la sfida contro il Palermo.
Non è un buonissimo momento per la sua Inter e Ranieri lo ammette senza problemi, le cose potrebbero andare meglio: “Le difficoltà sono che veniamo da due sconfitte consecutive e invece il Palermo da due vittorie consecutive”. Il riferimento è ovviamente ai risultati della partite di Napoli e Lecce: “Loro sono in risalita e con buoni giocatori”. È importante riuscire a reagire immediatamente: “Noi dobbiamo voltare subito pagina e dobbiamo fare una gara gagliarda e di volontà”.
Il match con il Palermo è cruciale, ma non è l’unico per cui vale questo attributo: “Questo è un periodo di svolta, non una partita di svolta”. Non sempre, infatti, tutti i mali vengono per nuocere: “Ben vengano questi due schiaffi belli e forti che ci siamo presi e ci dicono ‘ragazzi, cosa state facendo?’. Domani lo vedremo”. Quindi risulta quasi superflua la domanda del giornalista che gli chiede se domani sarà un’Inter bella o brutta. Ranieri vuole solo una cosa: “Un’Inter vincente, che sia come sia, ma vincente”.
Uno dei temi principali della conferenza stampa è stato Wesley Sneijder, il grande bocciato della partita contro il Lecce: “Il bello ed il difficile è inserire gente come Sneijder e Forlan nel tessunto della squadra. Se ci entrano possiamo fare meglio. Se non fosse così, non ci penso due volte, metto la squadra che corre e lotta di più, ma tentare è doveroso”. Parole molto chiare quelle dell’allenatore romano: “Ho il dovere di tentare di mettere più gente di qualità in squadra, i giocatori importanti devono giocare, ma dobbiamo trovare un equilibrio”. Cosa non accaduta nel primo tempo a Lecce, secondo il tecnico. Quei 45’ devono comunque essere un punto di partenza per il futuro: “Sneijdere ha sempre un po’ fatto la seconda punta, ama stare tra le linee, lavorare per l’attacco, meno per la difesa”. Cosa non possibile nel calcio moderno: “O hai una squadra disposta a tutto o non ce la fai. Mourinho aveva Pandev ed Eto’o che tornavano e ce l’ha fatta alla grande. Tutti devono lavorare anche in difesa”. Un po’ come succede al Barcellona, in cui il grande merito di Guardiola è proprio saper gestire la fase difensiva, secondo Ranieri: “Il bello di Guardiola è come fa recuperare il pallone ai suoi giocatori”. Non una bocciatura per l’olandese quindi, ma un monito: “Tutti devono parlare la stessa lingua, lui e la squadra”.
Finora hanno giocato persone d’esperienza, cosa che non sempre coincide con freschezza fisica, ma è andata comunque bene. Elogi in particolare per Esteban Cambiasso: “Lui legge prima lo sviluppo dell’azione, ha grande senso di appartenenza, carisma, voglia di lottare, è una dote importantissima. È un giocatore fondamentale”.
Capitolo mercato. I giornalisti chiedono se è vero che Thiago Motta oggi al termine dell’allenamento ha salutato i compagni: “Io non l’ho salutato o perlomeno ho salutato lui come saluto tutti. Se l’ho messo nella lista dei convocati è perché penso di poterlo avere domani”. Anche perché, come sostiene l’allenatore, “è un giocatore che non ho in rosa, non ho un ricambio con le sue caratteristiche, spero resti”. Poi sorride e dice: “Comunque mancano sei ore e il mercato sarà finito, meno male…”. Per quanto riguarda gli acquisti, Ranieri spende due parole per Jesus Juan: “Non si è ancora mai allenato, non l’ho visto. Può essere un ragazzo utile, può giocare centrale o laterale, lo valuteremo”.
L’arrivo di Fredy Guarin è quasi ufficiale: “È un giocatore che ha grande qualità, prestazione fisica, cambio di gioco: fa al caso nostro. Adesso ci vuole solo il tempo per far sì che si rimetta in condizione. Speriamo di averlo presto con noi così potrà cominciare ad adattarsi al nostro calcio e a quello che vogliamo”. Gli altri desideri dal mercato: “Se arriva un esterno sarò contento, altrimenti farò come posso”. Ranieri ci tiene comunque a sottolineare che un eventuale cessione di Motta non sarebbe un fallimento delal società a prescindere: “Con Guarin si potrebbe arrivare al 4-3-1-2, ma è il campo che parlerà. Abbiamo criticato il Milan per il “cambio” Pirlo – Van Bommel, ma poi hanno fatto bene. Il punto è avere giocatori vincenti, non conta il modulo”.
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